Un'aria frizzante spira leggera tra i portici di Asolo, e pare conciliare il gusto per la cultura con i piaceri della tavola, il mito dell'arte con il fascino discreto del buen retiro a cui l'hanno eletta, da sempre, decine di celebri personaggi, artisti e letterati. Oggi, dopo oltre un decennio dedicato al recupero e al restauro di monumenti di grande valore storico e culturale la città appare rivitalizzata. Tornano a pieno splendore il delizioso Museo civico, il teatro dedicato ad Eleonora Duse e la Rocca, maestosa e affascinante costruzione difensiva che al contempo domina e custodisce l'intero abitato, oggi al centro del Museo diffuso, un ambiente che la mirabile opera della natura e il genio brillante degli uomini hanno reso un luogo dal fascino disarmante.
La città di Giorgione conserva, tra le mura medioevali, tutto il prestigio di una città d’arte. La Pala del Giorgione, all’interno del Duomo, e il fregio di Casa Marta Pellizzari sono nel cuore della città, assieme al settecentesco Teatro Accademico. Palazzi affrescati si affacciano sulla scenografica piazza che costeggia le mura del Castello, costruito dai Trevigiani nel XII secolo per difendere i propri confini. L’inconfondibile quadrato di mura rosse sembra ancora proteggere il borgo medievale come faceva sul finire del XII secolo quando i trevigiani costruirono il complesso impianti difensivo a tutela del proprio territorio. La Torre Civica sovrasta le torri angolari e la cortina muraria, interrotta su tre lati da un accesso all’austera fortezza. Attorno al Castello si apre un piacevole giardino, circondato da un fossato e da una bella passeggiata ornata da statue.
Il caratteristico Ponte degli Alpini, Iacopo da Ponte e la fine produzione ceramica sono i simboli che le attribuiscono notorietà internazionale. Il Ponte in legno, opera di Andrea Palladio, il Castello degli Ezzelini, il Museo Civico e numerosi palazzi affrescati impreziosiscono il centro storico. Le testimonianze medioevali si mescolano con l’architettura veneziana all’interno delle tre cinte murarie, che segnano lo sviluppo urbano della città di origini romane. La maestosa torre che domina sulla piazza offre un bellissimo panorama sulla città ed i suoi dintorni. Per visitarla è necessario rivolgersi al vicino Museo Civico. La vita culturale è ricca di eventi, spettacoli e grandi mostre. Il percorso pedonale lungo le mura offre una splendida vista sul territorio pedemontano e sull’intera città. Dall’interno della cortina muraria si raggiunge il Castello degli Ezzelini, in posizione rialzata rispetto al borgo, lungo un ripido percorso che attraversa il quartiere delle antiche botteghe. Le tre cinte murarie, l’ultima elevata nel 1370, segnano lo sviluppo urbano della città millenaria.
Le mura imponenti che circondano la città, sovrastate da ben 32 torri, sono pressoché intatte ed il sentiero che ne segue il giro del fossato ne propone una visita suggestiva. L’origine della città risale al 1220 quando il Comune di Padova fece costruire la cinta muraria per proteggere il proprio territorio. Il centro storico custodisce autentici tesori: la Torre di Malta, citata nella Divina Commedia, l’antico Palazzo Pretorio ed il prestigioso Teatro Sociale, uno dei pochi realizzati a palchetti nel Veneto.
Mirabile esempio di architettura difensiva, la cinta muraria di CITTADELLA è una delle costruzioni militari medievali meglio conservate d’Europa. Nel 1220 venne costruita dal Comune di Padova, in posizione strategica, per proteggere il territorio dagli attacchi esterni. Il tracciato vagamente circolare è dotato di quattro porte d’ingresso e 32 torri. Un sentiero che costeggia il giro del fossato propone una passeggiata suggestiva all’ombra delle antiche mura.